In un processo assai articolato, la cui complessità si spiega per la vastità degli interessi perseguiti dall’autore. Enea Bolzoni ritrova il filo della pittura attraverso quei valori astratti che conferirono al surrealismo una maggiore libertà espressiva, svincolandolo dal racconto e ponendolo in relazione con le pure emozioni cromatiche e lineari. Per questa via egli ha altresì ritrovato il senso dell’oggetto, sia pure in una scomposizione neofuturistica, conservandogli tuttavia intatte le sue prerogative morfologiche, in una dinamica libertà creativa che si esalta, alla fine, in un più pacato ma irradiante incontro fra colore e luce, tale comunque da rendere ancor più essenziale l’immagine che racchiude in sé molteplici significanti anche sotto un profilo emblematico.
Mario Monteverdi
Da “Dizionario Critico Artitalia” – 1990